Disturbi e significato


Continua dalla sezione 1. 


Insonnia

In sè, l'insonnia potrebbe significare difficoltà a lasciarsi andare (nel sonno siamo infatti incoscienti e dobbiamo abbandonarci) e questo potrebbe derivare da un controllo eccessivo della razionalità o da sensi di colpa che non possiamo superare e che abbiamo paura “fuoriescano” tradendoci mentre non ne siamo consapevoli. La persona potrebbe non “volere” affrontare i problemi non lasciandosi andare alla notte e al lavoro inconscio. La compensazione dell’inconscio (e del lavoro onirico, dei sogni) è utile per compensare ciò che razionalmente non riusciamo ad affrontare. L’insonnia quindi come difesa da qualcosa di estremamente stressante che la persona rifiuta di affrontare.

 

Intestino e disturbi connessi.

La stitichezza è un disturbo molto diffuso, soprattutto fra le donne, e può essere particolamente fastidioso. Le ultime ricerche scientifiche hanno dimostrato che nell ’intestino sono presenti cellule proto-neuronali, a testimoniare come il cervello e l'intestino siano legati a filo doppio, sia fisiologicamente (le circonvoluzioni cerebrali e le anse intestinali si assomigliano) , sia psicoemotivamente, contenuto della mente in termini di idee e pensieri e contenuto intestinale (i protoneuroni intestinali sono connessi al Sistema Nervoso Autonomo). Il "cervello viscerale" quindi elabora il cibo ma anche i pensieri ricorrenti e dannosi, di cui fatichiamo a liberarci. La difficoltà di liberarsi dello “sporco”  e delle cose “sporche” o la difficoltà a liberarsi di qualcosa che si possiede e da cui non vogliamo staccarci, possono essere cause psico-emotive di stitichezza.

Questo “trattenere” può manifestarsi in diverse modalità, cronica, saltuaria, alternata a diarrea (il cosiddetto “colon irritabile”) e per ciascuna, escluse cause fisiologiche, patologiche e alimentari, ci si può ricondurre ad una o più cause legate alla sfera personale ed emozionale. Il “cervello viscerale” è il terreno di incontro e scontro delle nostre emozioni che devono venire riconosciute, elaborate, assimilate, espulse. La separazione metaforica di ciò che è bene (funzionale al benessere) e ciò che è male (disfunzionale al benessere) segue di pari passo la separazione metabolica.  Dobbiamo sempre considerare che la nostra parte razionale, cioè la testa, spesso non è sintonizzata con la nostra parte istintuale, o viscerale, e le due parti adottano “linguaggi” e “alfabeti” differenti.

 

 

Ipertensione

Ipertensione ovvero difesa dalle emozioni. L’irrigidimento arterioso è una risposta fisiologica per aumentare la pressione sanguigna e pompare più sangue per combattere le situazioni di stress (meccanismo surrenalico di lotta/fuga). Così accumuli di situazioni stressanti, di traumi psico-emotivi, innescano un processo di difesa permanente, che si ripercuote su tutto l’organismo, anche quando la “pressione” ambientale è ormai calata. Così il risultato ipertensivo può derivare da prolungata iperattività o da eccessivo ipercontrollo.

Mestruazioni

I vari disturbi del ciclo mestruale, come per la dismenorrea già citata, risentono del vissuto e del vivere emotivo. Per una donna, il primo fattore a risentire di squilibri è proprio il ciclo mestruale. Situazioni, eventi, circostanze, traumi, attraverso le risposte emotive modificano la risposta ormonale della persona e di conseguenza il proprio ciclo mestruale.

Chi deve mantenere per esempio posizioni autoritarie o aggressive nelle relazioni, si costringerà ad un elevato controllo, e il corpo, per sostenere tale posizione, sarà costretto ad adeguarsi aumentando il proprio livello ormonale (estrogenico); ciò porterà come risultanza a delle mestruazioni difficili, scarse, prolungate.

Ogni cambiamento, qualunque sia, richiede sforzi di adattamento e proprio in questa fase i cicli naturali della persona cambiano per cercare di ridefinire la propria posizione. 

 

Psoriasi

La psoriasi (dal greco psora = squama) è una malattia cronica della pelle (dermatosi) e si riconosce facilmente per la presenza di chiazze, ben delimitate di tipo eritemato-desquamativo. In ambito psicosomatico la psoriasi rappresenta il classico esempio di conflitto nascosto o mantenuto tale, spesso legato alla componente fisica o sessuale di un rapporto o di una relazione.  Richiamando nozioni delle Medicina Energetica Cinese, abbiamo la presenza dell’ Elemento Fuoco (il colore rosso della pelle), eruttivo ed espansivo, e l’Elemento Metallo (il colore bianco che cerca di coprire con una squama spessa e dura il livello infiammatorio sottostante). Questi due Elementi sono in stretto rapporto di controllo ma il meccanismo è inceppato dalla volontà (conscia) della persona di non risolvere il conflitto evidente, portato cioè alla superficie, sulla pelle, dove risulti visibile in toto o parzialmente. La persona crede che la sua vita non abbia problemi, ma l’inconscio “esprime” questa certezza in modo diverso, tentando, attraverso la presentazione del sintomo, di convincere la persona stessa ad affrontare il problema.

Sovrappeso

Il sovrappeso, purtroppo considerato soltanto attraverso disfunzioni di tipo metabolico, è in realtà un “universo” di fattori, metabolici, emozionali, strutturali, tutti interconnessi. La “protezione” offerta dal tessuto adiposo può essere una risposta multi-causale, per esempio un bisogno di sicurezza, un bisogno di “contare di più” nel contesto relazionale di appartenenza (attraverso l’aumento del proprio volume corporeo), un meccanismo di difesa per non apparire attraente e mantenersi a distanza da una delusione che non si vuole rivivere.